MIMMO CAFIERO OPEN BAND
Stefano D’Anna tenor sax
Giuseppe Mirabella electric guitar
Sam Mortellaro piano
Gabrio Bevilacqua bass
Mimmo Cafiero drums
Mimmo Cafiero da parecchi anni arrangia e compone, e dedica i suoi progetti alla Sicilia, parlando di amore e sacrificio tra il tenero e l’amaro.
La musica contenuta nei suoi CD “Triangles" (1996), "Plays Sicilian Songs" (2001), e “Vitti ‘na Strada” (2008) è così: si sente la passione inesauribile, vertiginosa e pregnante per la vita e la
musica e c'è lo sforzo di cambiare le cose, magari solo grazie ad una canzone.
La particolarità della sua musica è incentrata sulla esposizione di semplici melodie attraverso giochi ritmici e poliritmici dai quali scaturiscono atmosfere sempre accattivanti, che offrono agli
ascoltatori momenti costantemente imprevedibili, ricchi di mediterraneità, alla ricerca di nuovi linguaggi, nel rispetto comunque delle tradizioni.
Stefano D’Anna
tenor sax
Sassofonista e compositore siciliano, ha inciso e/o suonato con diversi tra i più importanti musicisti di jazz italiani. Nel 1992 è risultato Miglior Nuovo Talento nel referendum dei critici del
mensile Musica Jazz. A partire dalla metà degli anni '80 ha suonato per diversi anni come 1° tenore con la Brass Group Big Band di Palermo, formazione fondata da Ignazio Garsia nel 1974 e
denominata successivamente Orchestra Jazz Siciliana.
Agli inizi degli anni '90 ha suonato a Roma nella big band di Pietro Jodice e Mario Corvini, avendo modo in quel contesto di suonare sotto la guida di Bob Mintzer. Nella prima metà degli anni
2000 ha collaborato con l'orchestra Macchina di Suoni di Marvi La Spina, prendendo parte alla realizzazione del CD "Oboe Sommerso", uscito nel 2003 per l'etichetta Dischi della Quercia. Più
recentemente ha formato nel 2018 a Brescia con il pianista Corrado Guarino la Brixia Art Orchestra e dal 2021 ricopre il ruolo di 1° alto con la Sardica Orchestra di Cagliari guidata dal
batterista Paolo Nonnis.
Dall'AA 2019-20 è titolare della cattedra di Sassofono Jazz presso il Conservatorio Giovanni Pierluigi da Palestrina di Cagliari.
Giuseppe Mirabella
electric guitar
E' un chitarrista jazz e compositore.
Ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Informatica presso l’Università degli studi di Catania e la laurea magistrale in Discipline Musicali presso il Conservatorio “A. Corelli” di
Messina.
Nel 1999, in seno alla rassegna Umbria Jazz Festival, vince la borsa di studio della prestigiosa Berklee School di Boston e il premio come migliore chitarrista. Nel 2001 vince il concorso
internazionale “Eddie Lang”, massimo riconoscimento in Italia per giovani chitarristi jazz.
Ha collaborato, suonato e registrato con musicisti jazz tra i quali Dado Moroni, Pietro Tonolo, Francesco Cafiso, Adriane West, Adam Nussbaum, Reggie Johnson, Stanley Jordan, Giovanni Mazzarino,
Dino Rubino, Flavio Boltro, Barbara Casini, Rosario Bonaccorso, Mimmo Cafiero, Emanuele Cisi, Paolino Dalla Porta, Sandro Gibellini, Gegè Telesforo, Enrico Zanisi ed ha registrato sia come
sideman che come leader per alcune delle maggiori etichette jazz Italiane (Phylology, Abeat e la Tuk Music di Paolo Fresu)
Ha registrato, da leader, il cd Moods e il cd Naumachia e il cd Braintrain insieme al compositore Salvatore Pennisi.
Ha collaborato con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania svolgendo attività didattiche e seminari inerenti i segnali audio e l’Informatica Musicale.
E’ l’ideatore di guitarLayers, un software professionale per l’apprendimento e la didattica della chitarra, distribuito dalla Apple e utilizzato, da musicisti, insegnanti e scuole di tutto il
mondo.
Sam Mortellaro
piano & keyboards
Pianista siciliano laureato in jazz e musica contemporanea presso la New School University di New York City con lode e menzione, ha studiato con i grandi pianisti e maestri del genere, quali Fred
Hersch, Vijay Iyer, Marc Copland, Robert Glasper, Pat Metheny, Jimmy Owens e Jeff “Tain” Watts, per nominarne alcuni. Ha collaborato con artisti rimarcabili, fra i quali Cassandra Wilson, Reggie
Workman, Cameron Brown, aprendo concerti per Lee Konitz, Kenny Garrett, Gonzalo Rubalcaba e Bobby McFerrin. Sam si è esibito in diversi club all’estero e ha partecipato a diverse manifestazioni,
tours e eventi internazionali, fra i quali Bern Jazz Festival in Svizzera, Stars of Tomorrow Jazz Festival, Fat Cat e Iridium a New York, Sunside Jazz Club e Baiser Salé a Parigi, Chapiteau
Mawsim Concert Series a Rabat, in Marocco, Iseo Jazz e Umbria Jazz a Perugia. E’ stato pianista dell’orchestra nazionale jazz giovani talenti, con la quale si è esibito presso eventi e luoghi di
notevole rilevanza: premio Tenco a Sanremo, Teatro Morlacchi a Perugia per Umbria Jazz, Obi Hall a Firenze, Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, Teatro Piccolo Strehler di Milano, Jazz a
Nantes in Francia, Teatro Eliseo e Conservatorio S. Cecilia a Roma. Nel 2015, Sam ha vinto il premio Randisi a Palermo, il premio Conad a Perugia in collaborazione con Umbria Jazz e nel 2016 il
premio Randazzo a Catania. Inoltre, ha realizzato diversi album in varie formazioni, fra i quali: “Vivid Dream” e “Live” in trio a New York (Systems Two), “Open Dream” a Parigi in quintetto,
Wonders” a Systems Two (Brooklyn, NY) con Damion Reid alla batteria e Vicente Archer al contrabbasso. ONJGT, ovvero l’album dell’orchestra nazionale jazz giovani talenti e il film documentario
relativo “Quest’Italia Suona il Jazz”. In trio, Sam è stato invitato a Umbria Jazz Winter a Orvieto il 30 Dicembre 2015. Alla fine del 2016 è stato prodotto dall’Auand Records l’album Robotic
Delusions, in trio. Negli ultimi due anni, durante il periodo estivo, Sam è stato in tour per diversi mesi principalmente in Canada e USA. Attualmente è docente di pianoforte jazz presso il
conservatorio “A. Corelli” di Messina.
Gabrio Bevilacqua
acoustic bass
All'età di sei anni ha iniziato a suonare il pianoforte e comporre musica. Inizia a suonare il basso nel 2000 presso il Conservatorio di Palermo e prosegue gli studi con Paolino Dalla Porta e
Piero Leveratto. Dal 2005 continua ad approfondire la sua formazione con il pianista Salvatore Bonafede con il quale inizia un'intensa attività concertistica all'interno del suo trio e
dell'originale progetto "Stupor Mundi". Scrive per il teatro: "Emigranti" (2006), in scena nella stagione teatrale di Montevergini di Palermo; "Retablo" omaggio a Vincenzo Consolo e altre opere.
Nel 2009 ha vinto il "Lucca jazz woman" con Laura Campisi e Gino Maria Boschi e l'anno successivo vince il secondo premio al concorso nazionale “Chicco Bettinardi” con “Anche 3".
Fa parte del gruppo "Joraku 4" di Gianni Gebbia con il quale suona in club e festival. Collabora stabilmente con l'orchestra "Macchina di suoni", diretta da Marvi La Spina, e con "Orchestra
In/stabile Disaccordo" diretta da Luca Lo Bianco. La sua discografia comprende: "Bora" (2004) di Guido Politi, con arrangiamenti di Orazio Maugeri e prodotto da Jazz Eyes; "Arie di Sicilia" di
Maurizio Curcio e Civil Oriana; "Sotto il livello del mare" di "Even 3". "UFO" di Mauro Schiavone. Le collaborazioni più importanti: David Kikoski, Salvatore Bonafede, Flavio Boltro, Marco
Tamburini, Orazio Maugeri, Marcello Pellitteri, Francesco Guiana, Jacek Kohan, Gianni Gebbia, Mauro Schiavone, Tarek Yamani, Dario Carnovale, Stefano D'Anna, Mario Raja.
Mimmo Cafiero
drums
Mimmo Cafiero ha influenzato il jazz in Sicilia per quasi mezzo secolo.
Nato a Palermo, ha studiato pianoforte e ha cantato nel coro del Conservatorio Vincenzo Bellini dall'età di 11 anni.
Imparando a suonare le percussioni tre anni dopo, ha iniziato a frequentare diverse jam session, spesso frequentate da musicisti di jazz stranieri tra cui Ian Carr e Oliver Lake. Membro del
gruppo del vibrafonista Enzo Randisi dal 1978 al 1981, ha registrato due album e ha fatto un tour in Spagna. Accettando di far parte della Brass Group Big Band, un’orchestra di 20 elementi nel
1983, ha avuto l'opportunità di lavorare con direttori ospiti come Mel Lewis, Sam Rivers, Toshiko Akiyoshi e Archie Shepp. Ha fatto parte anche della Reinhardt Jazz Studio Orchestra nel 1984. Ha
registrato per la Rai Fonit Cetra nel 1987 un disco contenente proprie composizioni. Nel 1988, dopo aver fatto parte per due anni della band del pianista Romano Mussolini in oltre 500 concerti
effettuati in tutta Italia, Cafiero si trasferisce a Roma dove insegnerà percussioni presso la scuola di musica “Lab 2”. Durante i tre anni in cui è rimasto a Roma, ha registrato due album da
solista, “I Go, poco dopo il suo arrivo, con Paolo Fresu ospite nella sua band, e Moon and Twenty Five, con ospite del suo quintetto il chitarrista Kurt Rosenwinkel, nel 1990. Ritornato a Palermo
nel 1991, Cafiero ha fondato la Open Jazz School, una scuola che ha annoverato tra i suoi allievi alcuni dei migliori jazzisti siciliani di oggi.
Cafiero ha costantemente lavorato per migliorare lo stato del jazz in Sicilia. Ha svolto il ruolo di Presidente del comitato regionale dell'Associazione Nazionale Musicisti Jazz, nel 1991,
contribuendo a coordinare la pubblicazione del primo audio-catalogo del jazz siciliano con la produzione di tre CD, “Sicilian Jazz Collection vol. 1,2 e 3”.
Nel 1995 ha registrato l’album “Live in Brussels” con il suo trio, nel 1996 ha girato l'Italia con il quartetto di Joey Calderazzo e ha diretto la sua Open Jazz Orchestra in vari tour. Tra il
1999 e il 2005 ha preso parte negli Stati Uniti a numerosi concerti insieme alla Duke University Jazz Orchestra insieme al tenor sassofonista Paul Jeffrey.
Mimmo Cafiero ha registrato una quarantina di dischi con alcuni dei più importanti musicisti della scena jazzistica internazionale, esibendosi con loro in Europa e Nord America.